Ragion d'Essere

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domenica 27 giugno 2010

Messaggio ai giovani comunisti / Al mio partito, di Pablo Neruda

Voglio che questa lettera sia un quadrifolglio. Dedico questo quadrifoglio alla Gioventú Comunista della mia patria.
La prima foglia é quella dell'allegria. I giovani devono imparare anche ad essere giovani, e ció non é cosí facile. Io sono stato un muchacho il lutto. Cadde sulla mia vita la tristezza dei popoli poveri del sud, il grido della pioggia, l'intransigente solitudine. Piú avanti trovai che la vita, quanto piú seri sono i problemi che ci propone, quanto piú difficile sia lo scoprirsi del nostro cammino, quanto piú grave sia il sentimento dell'ingiustizia sociale, tante piú ragioni abbiamo per sentirci degni della nostra  responsabilitá. Cosí scopriamo il cammino dell'allegria, che comincia in noi stessi e dopo vuole condividersi e distribuirsi. Lottiamo affinché la nostra allegria possa essere condivisa e distribuita in tutta la terra.
La seconda foglia é quella della coscienza. Partiamo dalla coscienza di un mondo deformato dall'interesse, dalla routine, dall'avarizia, dall'ipocrisia. Il capitalismo e l' imperialismo si coprono con una maschera che dice "mondo libero", e sotto quella maschera si nascondono il terrore, la repressione di classe, la perversitá sociale. I giovani devono partire da quella coscienza: quella di una societá che dobbiamo elevare alla dignitá dell'uomo, alla dignitá suprema dell'uomo. E questa dignitá non esisterá  senza lotta comune che la renda realtá. I giovani comunisti hanno il dovere di rappresentare questa coscienza, continuare e rinnovare questa lotta e fare realtá i sogni piú antichi dell'uomo.
La terza foglia é quella della sicurezza. Quando i primi comunisti hanno espresso la loro lveritá, furono accusati di falsi, traditori, stranieri, illusi. Oggi, immense nazioni vivono nella Rivoluzione. I comunisti furono martirizzati, aggrediti, calunniati. Oggi pesano nei destini del mondo. Ieri i comunisti erano accusati come esplosivi, estremisti, furie umane. HOggi sono accusati come riformisti, pacati, prudenti. Sono gli stessi nemici di ieri quelli che vogliono detenere il cauce organizzato della Rivoluzione. Che si vestano da conservatori, fascisti, ultra-sinistra, sotto i loro vestiti c'é sempre  lo stesso volto. Sanno che i comunisti hanno cambiato la storia. Essi, in chi in una maniera chi nell'altra, si sono uniti nell'anticomunismo per detenerla nella sua marcia. Peró la storia si muove in avanti, lasciando indietro i ritardatari e gli impazienti.
La quarta foglia é quella del partito. Io ero un uomo quando entrai nella familia dei comunisti cileni. Avevo attraversato la solitudine. Avevo sentito e compreso tragedie, sfortune, catastrofi. Ero passato attraverso guerre e perdite, attraverso golpes e vittorie. Credevo rdi sapere giá tutto. Peró trovai, dentro al mio Partito e andando per paesi e cammini attraverso l'estensione di America e Chile, che dovevo imparare ancora molto, ed ogni giorno uomini anonimi, sconosiuti fino ad allora, mi dierono le migliori lezioni di saggezza, di rettitudine, di fermezza. Nessuno deve credersi superiore al Partito. Questo sentimento di modestia non significa avvassallaggio, bensí superazione personale, aapprendimento di una disciplina che ci conduce sempre alla veritá.
Giovani comunisti: questo é il quadrifoglio che vi mando da lontano. I miei occhi e il mio cuore rimangono in Chile. Buona Fortuna.
Pablo Neruda
Saluto scritto dal poeta comunista Pablo Neruda il 19  ssettembre 1972 e Parigi, nel 7º congresso della Jota.



AL MIO PARTITO
Mi hai dato la fraternitá verso chi non conosco.
Mi hai aggiunto la forza di tutti quelli che vivono

Mi hai ridato la patria come in una nascita.
Mi hai dato la libertá che non ha il solitario.
Mi hai insegnato ad accendere la bontá come il fuoco
.
Mi hai dato la rettitudine che necessita l'albero
.
Mi hai insegnato a vedere l'unitá e la differenza degli uomini

Mi hai mostrato come il dolore di un essere é morto della vittoria di tutti
.
Mi hai insegnato a dormire nei letti duri dei miei fratelli

Mi hai fatto costruire sulla realtá come su una roccia.
Mi hai fatto avversario del malvagio e muro del frenetico
.
Mi hai fatto vedere la chiarezza del mondo e la possibilitá dell'allegria
.
Mi hai fatto indistruttibile perché con te non finisco in me stesso.

P.Neruda

3 commenti:

  1. ottimo per riflettere ritrovarsi agire!!
    hasta la victoria siempre

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  2. Il blog ha un ottima grafica e i primi argomenti trattati sono interessanti. Vi auguro di proseguire su questa strada.

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  3. grazie ragazzi!!!!! ma qua non si possono fare i cuoricini???
    chiudo subito il blog se non si possono fare i cuoricini!!!

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